Politica energetica dei Cantoni
In quale settore di energia politica sono competenti i Cantoni?
Per la limitazione del consumo energetico degli edifici sono soprattutto i Cantoni a essere competenti, conformemente alla Costituzione federale (Art. 89 Abs. 4 BV). Le loro competenze sono dunque molto più importanti della semplice esecuzione. In effetti è di loro competenza la legislazione materiale in materia di consumo energetico degli edifici.
I Cantoni si assumono la propria responsabilità di energia politica, più precisamente dimostrando grande impegno personale e finanziario, discernimento e successo comprovato.
In che modo i Cantoni si assumono le loro responsabilità nella politica energetica?
Modelli di prescrizione energetica dei Cantoni (MoPEC)
In occasione della riunione primaverile del 4 aprile 2008 la EnDK ha costituito un Modello di prescrizione energetica dei cantoni (MoPEC) completamente rivisto. In questo modo i Cantoni hanno effettuato un ulteriore passo concreto importante nell’armonizzazione della riduzione del consumo energetico nel settore degli edifici.
In futuro, una nuova costruzione realizzata secondo il modulo di base del modello di prescrizione non può consumare più di 4,8 litri di olio combustibile equivalente al m2 di energia di riscaldamento, gli edifici ammodernati circa 9 litri di olio combustibile equivalente al m2. Così facendo, i limiti di consumo si avvicinano alle esigenze MINERGIEr applicate fino al 2007. Le direttive di consumo sono dunque diminuite più del 75% dal 1975.

Certificato energetico degli edifici (CECE)
L’EnDK in aprile ha anche deciso di introdurre, come strumento d’informazione, un “Certficato energetico cantonale degli edifici (CECE)” esteso a tutta la Svizzera. Esso offre un servizio internet semplice ed economico. Per i proprietari il CECE è uno strumento d’informazione facoltativo, che potrebbero consultare in vista di un ammodernamento o di un passaggio di proprietà. I lavori preliminari dell’EnDK sono dunque ben avanzati, e questo permetterà di mettere a disposizione del pubblico il CECE nel 2009. Esso sarà promosso e diffuso attraverso adeguate misure d’informazione e di marketing.
Modello d'incentivazione armonizzato(HFM)
Finora 25 Cantoni applicano i programmi d’incentivazione per l’utilizzo parsimonioso e razionale dell’energia e dello sfruttamento delle energie rinnovabili nel settore degli edifici. L’anno prossimo lo faranno tutti i Cantoni. Anche in questo settore l’armonizzazione è assicurata dall’EnDK, siccome questi programmi si orientano secondo il modello d’incentivazione armonizzato dei Cantoni (HFM).
MINERGIE®
Lo standard e il marchio MINERGIEr sono prodotti sviluppati dai Cantoni. Oggi il marchio è supportato congiuntamente dal mondo economico, dai Cantoni e dalla Confederazione, ed è protetto contro gli abusi.
L’elemento più importante è il comfort, abitativo e nel lavoro, degli utilizzatori dell’edificio. Questo comfort è reso possibile da un involucro della costruzione di elevata qualità e da un sistematico rinnovo dell’aria. Questo standard di costruzione gode di un ampio riconoscimento per diverse ragioni. La più importante è che i committenti della costruzione, gli architetti e i pianificatori energetici sono completamente liberi nella scelta dei materiali e nella struttura interna ed esterna dell’edificio.
Nel settore della costruzione si è, nel frattempo, sviluppata una vasta gamma di servizi (partner specializzati) e prodotti (moduli) per edifici MINERGIEr. Tra i fornitori ci sono architetti e pianificatori, produttori di materiali, di elementi costruttivi e di sistemi. L’ampiezza di questo mercato favorisce la qualità.
Mezzi di incentivazione per la politica energetica
Mentre i Cantoni, negli ultimi anni, hanno aumentato costantemente, e in maniera rilevante, le proprie sovvenzioni, nel medesimo periodo i contributi globali della Confederazione sono stati leggermente ridotti. Nel 2008 i Cantoni hanno messo a disposizione della loro politica energetica, nel totale, più di 50 milioni di franchi, mentre il budget totale di SvizzeraEnergia si aggirava intorno ai 38 milioni di franchi, di cui 13,8 milioni erano i contributi totali destinati ai Cantoni. I Cantoni, dunque, investono più mezzi nell’efficienza energetica della Confederazione.

Impatto della politica energetica cantonale
Impatto dal 2001 al 2007
Nel totale sono stati distribuiti dai Cantoni 48,8 milioni di franchi di sovvenzioni (34,0 milioni di franchi di mezzi cantonali e 14,8 milioni di franchi di contribuzioni globali da parte della confederazione).
L’efficienza energetica totale (sulla durata di attuazione delle miusre) nell’anno considerato ammontava a 21,6PJ (ca. 6'000 GWh). Le misure realizzate hanno permesso di raggiungere 230 milioni di franchi d’investimenti energetici, un effetto sull’occupazione di 1'480 anni-persona, come anche una riduzione dell’emissione di CO2 di 62'000 tonnellate (1,6 milioni di tonnellate, riferita a tutta la durata di attuazione delle misure). A livello svizzero è stato calcolato un fattore d’efficienza di 1,6 KWh/cts. (vale a dire che per KWh risparmiato sono stati impiegati 0,6 cts di risorse destinate alla promozione),
Dal 2001 sono stati distribuiti complessivamente 277 milioni di franchi di sovvenzioni cantonali (inclusi i contributi globali della Confederazione). Ciò ha avuto come conseguenza degli effetti significativi nei settori dell’economia e dell’ambiente: effetto energetico di circa 32'890 GWh (durante la durata di attuazione delle misure), volume d’investimento di circa 1,3 miliardi di franchi, effetto sull’occupazione di circa 7'100 anni-persona, diminuzione dell’emissione di CO2 nel 2007, grazie alle misure prese dal 2001 (effetti persistenti nell’anno considerato).
Grazie a un adattamento mirato alle direttive, alle avanzate tecniche nel settore delle nuove costruzioni e agli incentivi per gli ammodernamenti di costruzioni già esistenti, i Cantoni contribuiscono, nell’ambito della politica energetica e climatica svizzera, a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto.
Confronti degli impatti tra le misure cantonali e SvizzeraEnergia (2006)
L’analisi dell’impatto di SvizzeraEnergia dimostra per il programma un effetto totale nel 2006 di 15 petajoule (PJ), che corrisponde circa a 4 miliardi di chilowattora oppure 350'000 t di gasolio equivalente. Ciò rappresenta circa l’1,5 % del consumo energetico complessivo in Svizzera. Le misure cantonali hanno un impatto equivalente. Una buona metà di questo impatto è dovuto alle maggiori esigenze in materia di energia per le costruzioni nuove o risanate in seguito all’entrata in vigore del MoPEC. Le misure finanziate dai Cantoni (senza i contributi globali della confederazione) hanno permesso di ottenere nel 2006 quasi il medesimo impatto energetico di SvizzeraEnergia, cioè circa 11-21 PJ. L’impatto maggiore deriva dalla messa in vigore delle esigenze energetiche per le costruzioni nuove e gli ammodernamenti.

Strategia di politica energetica dal 2006 al 2011
La strategia per il periodo dal 2006 al 2011 è stata approvata in occasione della riunione primaverile dell'EnDK/EnFK. Troverete qui un rapporto dettagliato.
I punti forti:
1. Riduzione del fabbisogno grazie all'ammodernamento degli edifici
Un punto forte della politica energetica globale cantonale nel settore degli edifici è costituito dalle misure per la riduzione del fabbisogno energetico. In questo settore, il potenziale maggiore si situa nell’ammodernamento energetico degli edifici esistenti.
2. Sensibilizzazione degli utenti
Le costruzioni a basso consumo energetico sono efficienti solamente se chi ci abita adotta un comportamento energetico adatto. È per questo che un secondo punto forte della politica energetica cantonale comune nel settore delle costruzioni riguarda proprio la sensibilizzazione degli utilizzatori, affinché essi diventino cosapevoli dell'importanza di un comportamento adatto.
3. Copertura del rimanente fabbisogno tramite l'utilizzazione del calore residuo e delle energie rinnovabili
Copertura massima possibile del rimanente fabbisogno energetico nel settore degli edifici tramite il calore residuo e le energie rinnovabili. In questo caso, spetta ai singoli Cantoni, in base alle loro strutture, creare con discernimento dei punti forti.
4. Criteri
Le misure adottate per la messa in vigore delle strategie devono adempiere ai seguenti criteri:
- Avere un’alta efficienza energetica
- Presentare un buon rapporto costo/efficienza
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Permettere un’esecuzione semplice (possibilità d’applicazione)
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Essere atto ad avere un ampio impatto
5. Esemplarità
Le costruzioni cantonali nuove e quelle ammodernate, come pure quelle sovvenzionate dal Cantone, devono essere realizzate in maniera esemplare. In particolare si deve raggiungere uno standard, che rispecchi possibilmente i principi di MINERGIE, e conforme alle esigenze della Norma SIA 380/4 “L’energia elettrica negli edifici”.
6. Analisi d'efficienza
Le misure devono essere sottoposte continuamente a un'analisi d’efficienza.
7. Strutture dell'EnDK/EnFK
Le strutture dell’EnDK/EnFK devono continuamente essere adattate all’evoluzione dei bisogni per assicurare un’efficiente esecuzione dei suoi compiti.
8. Collaborazione all'interno dell'EnFK
I membri dell’EnDK si accertano che i loro collaboratori al servizio dell’energia possano partecipare in maniera attiva al gruppo di lavoro dell’EnFK, e dispongono espressamente di tale collaborazione, se necessario.
