Programma di risanamento degli edifici: la EnDK esige una rapida realizzazione

 

La Conferenza dei direttori cantonali dell’energia studia un nuovo modello di finanziamento del programma nazionale di risanamento degli edifici con lo scopo di sbloccare le discussioni e di lanciare il programma a breve termine.

 

La EnDK incentiva da anni un programma nazionale di risanamento degli edifici che permette di risparmiare molta energia, di ridurre le emissioni di CO2 e di avere un significativo effetto sull’occupazione. L’EnDK si è dichiarata disposta e in grado di portare avanti tale programma. È per questo che, durante la sua Assemblea generale, ha votato un credito per l’elaborazione di un piano dettagliato.

 

Come già in passato, le controversie politiche hanno come oggetto il modo in cui tale programma verrà finanziato. Fino a ora, i tentativi di ottenere un credito quadro a lungo termine dalle risorse ordinarie della Confederazione sono sempre falliti. Invece di essere aumentato, il budget di “Svizzera Energia”  è stato ridotto. Si trova sotto il fuoco incrociato anche la destinazione dei proventi parzialmente vincolata della tassa sul CO2, progettata come forma d’incentivazione e rifiutata da una maggioranza dominante del Governo cantonale per ragioni politiche finanziarie e di diritto finanziario.

 

Vista l’urgente necessità di agire a livello di politica climatica, i criteri “disponibilità rapida”, “rendimento” e “affidabilità” sono essenziali per la EnDK nel contesto del finanziamento di un programma nazionale di risanamento degli edifici. Durante la sua Assemblea, la EnDK ha effettuato un bilancio della situazione. In questa occasione, essa è stata informata dai rappresentanti della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (UREK-N), dalla Fondazione Centesimo per il Clima e dalla Confederazione.

 

Per sbloccare le discussioni, la EnDK esamina i seguenti nuovi modelli alternativi di finanziamento:

  • Congiuntamente con gli ambienti economici e la Confederazione, la EnDK crea un nuovo organismo responsabile (una nuova fondazione) per sviluppare un programma di risanamento degli edifici. L’amministrazione dello sviluppo e dell’attuazione del programma spetta ai Cantoni.
  • Il programma è finanziato da una tassa volontaria sul petrolio e sul gas naturale, derivante dall’aumento dell’attuale Centesimo climatico da 1,5 a 1.99 Cts/l di carburante, che permette di disporre immediatamente di circa 100 milioni di franchi  all’anno per il risanamento degli edifici.
  • Anche la Confederazione deve contribuire, tramite un aumento a lungo termine del budget di SvizzeraEnergia di almeno 40 milioni di franchi all’anno.
  • I Cantoni, dal canto loro, dispongono già di un fondo di incentivazione di circa 50 milioni di franchi all’anno per i propri programmi di incentivazione.

 

Con un tale programma si potrebbe quasi cominciare. Invece di perdere tempo prezioso con laboriose discussioni politiche sul piano puramente giuridico concernenti la controversa destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2, si potrebbe finalmente ottenere dei risultati. Per la fase di lancio di questo programma non è necessario un processo parlamentare specifico, siccome la tassa volontaria sul petrolio e sul gas naturale può essere riscossa immediatamente. D’altra parte l’aumento a lungo termine del budget di <SvizzeraEnergia> può essere deciso dal Parlamento attraverso la procedura ordinaria, mentre invece una base legale della tassa volontaria sul petrolio e sul gas naturale potrà essere stabilita nel quadro della revisione della legge sul CO2, prevista in futuro.

 

Per lo svolgimento dell’attuazione del programma ci si appoggerà sulle strutture attuali del programma di risanamento degli edifici della Fondazione  Centesimo per il Clima. Per contro, lo sviluppo del contenuto del programma dev’essere revisionato e armonizzato con gli attuali programmi cantonali di incentivazione. Vale a dire che i Cantoni dovrebbero disporre di una grande autonomia nel loro settore d’incentivazione.

 

Per concepire il programma nei minimi dettagli ed esaminarne lo sviluppo approfonditamente, la EnDK ha incaricato la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnFK) di elaborare, come lavoro preliminare, un piano dettagliato. Parallelamente, nel corso delle prossime settimane, la EnDK presenterà il modello di presa di posizione ai 26 Governi cantonali. Si tratta di conoscere l’opinione dei Governi cantonali su questo nuovo progetto per potere rappresentare un’attitudine consolidata dei Cantoni. Nel momento in cui i risultati della consultazione saranno chiari, la EnDK fisserà la prassi da seguire con la UREK-N, con gli ambienti economici e con la Confederazione. Ciò potrebbe avvenire verso la fine di ottobre.

 

Coira, 25 agosto 2008

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