I Cantoni, pionieri della politica energetica
I Cantoni puntano su edifici efficienti dal punto di vista energetico. In futuro, secondo il nuovo Modello di prescrizione energetica della Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK), l’energia termica consumata nelle nuove costruzioni dovrà essere la metà di quella consumata fino a oggi. Ciò corrisponde approssimativamente alle esigenze MINERGIE in vigore finora. Inoltre i cantoni introdurranno un “Certificato energetico cantonale degli edifici” omogeneo a livello nazionale e facoltativo. I Cantoni applicheranno queste nuove misure tra il 2009 e il 2011.
Siccome la metà del nostro consumo energetico va a coprire il fabbisogno del consumo energetico degli edifici, la qualità del parco immobiliare svizzero è fondamentale nella politica d’approvvigionamento energetico.
Sfruttamento del potenziale di riduzione nel settore degli edifici
I Cantoni fanno dunque un passo supplementare in vista di ridurre il consumo di energia nel settore degli edifici. A questo scopo la EnDK ha rimaneggiato il suo Modello di prescrizione energetica (MoPEC). In futuro, una nuova costruzione realizzata secondo il modulo di base del modello di prescrizione non può consumare più di 4,8 litri di olio combustibile equivalente al m2 di energia di riscaldamento, gli edifici ammodernati circa 9 litri di olio combustibile equivalente al m2. Così facendo, i limiti di consumo si avvicinano alle esigenze MINERGIE applicate fino al 2007.
I proprietari decidono come conseguire tale obiettivo
I punti messi in evidenza nella nuova struttura del MoPEC sono i seguenti: i Cantoni vogliono migliorare sistematicamente gli elementi edili degli edifici – pareti, tetti e pavimenti – senza imporre al proprietario delle regole precise per conseguire tali obiettivi. In particolare, essi lasciano ai proprietari e ai loro mandatari – architetti, ingegneri e installatori – la libertà di scegliere gli impianti tecnici. Il MoPEC permette così soluzioni architettoniche e tecniche adatte al luogo e al clima, all’uso specifico a cui l’edificio è adibito e alla valutazione personale del proprietario.
Le direttive di consumo sono diminuite oltre il 75% nel corso degli anni
Durante questi ultimi anni, l’approvvigionamento di calore nei nostri edifici ha sempre più attirato l’attenzione del grande pubblico. Questo fatto è dovuto al forte rialzo dei prezzi dell’energia e al riscaldamento climatico causato in particolare dalle emissioni di CO2. Da vari anni, questi aspetti ecologici ed economici del settore edile spingono la EnDK a prendere delle misure: mentre nel 1975 una nuova costruzione standard consumava tranquillamente 20 litri di olio combustibile equivalente al m2 per il riscaldamento e l’acqua sanitaria, attualmente ne bastano 9 litri e, grazie all’approvazione del nuovo MoPEC, questo consumo sarà ancora una volta diviso per due, per passare a 4,8 litri di olio combustibile equivalente al m2, in modo da avvicinarsi al precedente standard MINERGIE:
L’armonizzazione viene rinforzata
Dall’anno 2000, l’armonizzazione delle prescrizioni in materia di costruzione nel settore energetico rinforzata dai Cantoni è una storia di successo. Attualmente le principali disposizioni (modulo di base del MoPEC) sono valide in senso pratico in quasi tutta la Svizzera (per il 98% della popolazione). Inoltre 24 Cantoni utilizzano oggigiorno i moduli d’esecuzione standardizzati. Il nuovo MoPEC va a rinforzare ulteriormente questa armonizzazione, siccome il catalogo delle disposizioni che i Cantoni devono adottare (modulo di base) sarà sensibilmente allargato.
Moduli speciali per delle soluzioni su misura
La diversità del parco immobiliare svizzero appare nei modi di costruzione specifici delle regioni, nella struttura di insediamento fortemente differenziata e nella diversa quota parte delle categorie degli edifici. Questa situazione è presa in considerazione dal MoPEC affinché i Cantoni possano, oltre al modello di base, scegliere tra i moduli speciali più adeguati alla loro situazione (il modulo “Residenza secondaria” si adatta particolarmente ai cantoni turistici, mentre le agglomerazioni delle grandi città fanno a meno di questo modulo). Il Modello di prescrizione funge da cerniera tra l’armonizzazione delle prescrizione energetiche degli edifici e un concetto di politica energetica cantonale tagliato su misura.
Introduzione imminente del “Certificato energetico cantonale degli edifici”
La EnDK ha deciso di introdurre un “Certificato energetico cantonale degli edifici” (CECE) standardizzato a livello svizzero come strumento di informazione. Esso si basa su un servizio semplice, economico e accessibile su internet. Per i proprietari, il CECE è uno strumento d’informazione facoltativo che egli può consultare per esempio in vista di un risanamento o di un passaggio di proprietà. I lavori preliminari della EnDK sono già ben avanzati e ciò permetterà di rendere disponibile al pubblico il CECE entro il 2009. La divulgazione del CECE sarà promossa attraverso misure adeguate d’informazione e di marketing.
Impatto considerevole delle misure cantonali
L’analisi dell’impatto di SvizzeraEnergia dimostra per il programma un effetto totale nel 2006 di 15 petajoule (PJ), che corrisponde circa a 4 miliardi di chilowattora oppure a 350'000 t di olio combustibile equivalente. Ciò rappresenta circa l’1,5 % del consumo energetico complessivo in Svizzera. Le misure cantonali hanno un impatto equivalente (illustrazione). Una buona metà di questo impatto è dovuto alle maggiori esigenze in materia di energia per le costruzioni nuove o risanate in seguito all’entrata in vigore del MoPEC.
(Vedi illustrazione qui sotto)
Risultato
Nel 2006, le misure finanziate dai Cantoni (senza contributi globali della Confederazione) hanno ottenuto i medesimi effetti energetici di SvizzeraEnergia, dunque circa 11-21 PJ. Il principale impatto è dovuto alla realizzazione delle esigenze in materia di energia per le nuove costruzioni e i risanamenti.
Coira, 8 aprile 2008
